Molto spesso molti pazienti sono indecisi se cambiare studio/professionista.

Le statistiche riportano che un problema molto importante per gli studi, le cliniche e i professionisti è la capacità di far tornare, per altre successive ed eventuali cure, pazienti che già hanno usufruito del servizio, cioè fare in modo che un paziente si sia trovato bene e ritorni a prescindere dall’esito della cura.


Vediamo quali sono le due cause principali e come evitarle.

Una recente ricerca condotta da un’agenzia di comunicazione di New York evidenzia come un paziente su cinque valuta seriamente la possibilità di mettere in discussione il proprio fisioterapista o il proprio studio di fisioterapia di fiducia per rivolgersi altrove.

In termini di fatturato questi dati si traducono in un calo che si attesta intorno al 20%.

  • Quale professionista non accoglierebbe questa riduzione degli introiti con terrore?
  • Quale azienda non tenterebbe immediatamente di correre ai ripari?

Una volta verificatosi il danno è ovviamente possibile correre ai ripari attraverso un’attenta analisi delle cause che portano un paziente ad abbandonare lo studio.
È altresì possibile reagire in modo repentino con l’utilizzo degli strumenti di strategia ed un marketing sanitario basato su scelte etiche.

Chi non concorda però sul fatto che è sempre meglio evitare le fughe di pazienti?

Supponendo che siamo tutti d’accordo nel non voler perdere pazienti (e di conseguenza fatturato) è importante conoscere, almeno statisticamente, le motivazioni che spingono il 20% degli utenti a cambiare fisioterapista o studio di fisioterapia.

Dalla ricerca presa in esame le cause principali sono due:

  1. Una politica dei prezzi TRASPARENTE
  2. La mancanza di RISPETTO e COMPASSIONE.

 

Politica dei prezzi trasparente

La confusione genera sfiducia.
E se questo avviene in qualsiasi ambito, figuriamoci in ambito economico.
Una politica dei prezzi chiara, trasparente e comprensibile può fare la differenza e spingere un paziente ad avere ancora più fiducia in noi come professionisti.

Comunicare esattamente quali sono i costi a cui si andrà incontro è di fondamentale importanza per non deludere l’utente.

Quindi attenzione, il problema non sono quasi mai i prezzi alti ma la poca chiarezza!

Una frase che si usa spesso nel marketing è “under promise and over deliver”: stupite i vostri pazienti con servizi che li lascino ad occhi aperti, piacevolmente sorpresi ed emotivamente coinvolti.

Quanti di voi fanno gli auguri di compleanno ai propri pazienti?

Quanti di voi richiamano i propri pazienti dopo qualche tempo per chiedere come procede?

Quanti di voi offrono un bicchiere d’acqua e un caffè?

Chi fra voi scrive chiaramente su un foglio i consigli o le prescrizioni per il paziente?

I precedenti suggerimenti sono facili da mettere in pratica e poco costosi; spesso i pazienti sono felici del proprio medico non solo per la qualità delle cure ma per la qualità del trattamento emotivo, come approfondiremo nel paragrafo successivo RISPETTO E COMPASSIONE PER IL PAZIENTE.

Alcuni di voi potrebbero pensare: “ma questo non è il moi lavoro, io curo le persone, questa è la mia attenzione, non sono un centro benessere”.
Diverse EBM confermano che l’effetto placebo è un partner terapeutico di cui tenere conto.

Se dunque la responsabilità medico-sanitaria è quella di curare nel miglior modo possibile, questi aspetti non possono essere più trascurati.

 

Rispetto e Compassione per il paziente

“Compassione” è un termine di cui molto spesso ignoriamo il significato originale, profondo.

Nulla a che vedere con la pietà, la compassione è, dal greco, la partecipazione alla sofferenza altrui.

Un concetto fondamentale per tutti quei professionisti sanitari  per che vogliano instaurare un rapporto proficuo con i propri pazienti.

Lo studio in oggetto ci rivela che tutti coloro che cambiano (anche all’improvviso) fisioterapista o studio di fisioterapia non si sentono sufficientemente ascoltati, rispettati, compresi.

Il paziente, in definitiva, cerca un partner di fiducia per la sua salute!

Lo studio sostiene che, rispetto a pochi anni fa, vista anche la maggiore presenza di professionisti in circolazione, il numero di utenti disposti a cambiare il “fornitore di servizi sanitari” è aumentato del 50%.

Comprendere le cause statistiche e chiedersi se è possibile migliorare qualcosa rispetto alle proprie lacune è un processo fondamentale non solo per non perdere pazienti, ma per acquisirne nuovi: tutti quelli che abbandonano i nostri colleghi meno attenti.

Conoscere i risultati di questa ricerca può essere dunque utilissimo per due motivi:

  1. Instaurare un rapporto migliore e quindi fidelizzare l’utenza che già abbiamo.
  2. Proporsi come valida alternativa per tutti coloro che hanno deciso di cambiare terapista.

In uno scenario simile diventa particolarmente importante l’abilità del professionista nel comunicare il proprio valore al pubblico. Solo così sarà possibile convertire dati statistici che sembrano negativi in una vittoria etica ed economica.

 

Quindi cosa fare per non perdere e anzi aumentare il numero di pazienti?

La risposta è investire in SOFT SKILL, cioè imparare a comunicare in modo efficace!

Oggi sempre più STUDI SCIENTIFICI riportano l’effetto PLACEBO della comunicazione con il paziente ed è questa la ragione per cui ci siamo focalizzati su questo tema.

La comunicazione in ambito sanitario è complessa e deve essere gestita da professionisti che sanno esattamente: cosa dire, come dirlo e quando dirlo!

La comunicazione con un paziente spesso inizia con il marketing e non finisce mai dentro lo studio. Comunicare in modo etico non vuol dire creare false speranze ma mettersi dalla parte del paziente dimostrando la propria competenza senza svendere il più nobile dei servizi, quello della salute!

Ci occupiamo di Marketing Sanitario, di Comunicazione Sanitaria e di Business Sanitario, conoscendo entrambe le facce della medaglia e rispettandole, creando un RAPPORTO WIN-WIN tra paziente e figura sanitaria, per fare in modo che il paziente sia felice delle cure e il professionista soddisfatto dei risultati.

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